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Il Filodrammatici raddoppia la stagione. A Sesto

di Ilario Lombardo

giovedì 18 gennaio 2007

Un teatro. Ma non solo. Un luogo che possa divenire spazio in cui la comunità si incontra e si confronta, fuori da Milano. Dedicato «allo svago e insieme alla formazione culturale». Questa l’idea di fondo dello Spazio Mil a Sesto San Giovanni, dove le ex fabbriche della Breda sono state ristrutturate per dare vita ad una grande area dedicata alla produzione di arte, in tutti i suoi aspetti.

Un «folle» progetto che ha visto come protagonisti la città di Sesto San Giovanni con il sindaco Giorgio Oldrini e il Teatro Filodrammatici, che proprio in questa nuova sede inaugurerà una stagione parallela a quella di Milano. «Un’impresa spudorata con una buona dose di pazzia», secondo la formula di Emilio Russo, direttore artistico del Filodrammatici, che ha permesso l’inaugurazione di un «luogo di ricreazione» dove si intrecceranno attività innovative: dal teatro alle mostre fotografiche, dal caffè-wine bar al Museo dell’Industria e del Lavoro che dà il nome allo spazio. Dove una volta gli operai lavoravano in officina, si ritroverà ora la gente, circondata da qualcosa che «è più una piazza che un teatro». Gli organizzatori intendono recuperare un luogo così importante e ricco di memoria storica per Sesto e renderlo «laboratorio di idee», «luogo della contemporaneità», all’interno di un piano più generale di riqualificazione urbanistica.

 

Si partirà il 26 gennaio con la festa di inaugurazione, e subito dopo, il 28-29 gennaio, due spettacoli tratti da Brecht, come iniziativa speciale dedicata al Giorno della Memoria. L’1 febbraio inizierà la vera e propria stagione di teatro, “Stagione Mil”. Il Filodrammatici, che per sette anni gestirà lo spazio teatrale (da 300 spettatori), porta già per il primo anno di attività dello Spazio Mil, nomi di prestigio internazionale, in un programma di sperimentazione, innovazione esotica e tradizione. Da segnalare tra gli altri, Volti (8-10 febbraio) con la regia e l’interpretazione di Milvia Marigliano e SulutumanA, da testi di Erri De Luca che sarà anche presente come attore in Chisciotte e gli invincibili (21-22 marzo). Diènott con Adriana Asti, che omaggia la Milano dei poeti (8-10 maggio). Una rassegna di danza giapponese contemporanea curata da Kuniaki Ida (14-17 marzo), lo spettacolo del trasformista di fama mondiale Ennio Marchetto A qualcuno piace carta (23-25 febbraio) e l’assolo di Roberto Herlitzka ExAmleto (14-17 Marzo).

Altri grandi spettacoli sono in cartellone per la rassegna “Maggio dei Teatri”, una sorta di festival dalla caratura internazionale. Tra questi, A est del fiume Lambro sugli operai di Sesto (1-6 maggio), Il Vicario (15-20 maggio), che porterà in scena il testo di Hochhuth su Pio XII a lungo censurato e interdetto anche a Gian Maria Volontè. Ma la grande attesa sarà soprattutto per l’Odin Teatret di Eugenio Barba che, dopo anni di assenza da Milano, porterà in scena Sale (22-27 maggio), spettacolo tratto da un racconto di Antonio Tabucchi.

Per la sezione “Incontri” è previsto infine un programma di cabaret: spettacoli dal vivo di diversa natura (performance, musica “da assaggio”), che si avvarranno del palco della caffetteria-wine bar. Verrà anche presentata la nuova edizione del Festival La fabbrica dell’uomo, in collaborazione con Outis, e co-produzioni con l’associazione COSV per la solidarietà italiana nel mondo.

Dentro questi capannoni rivisitati in chiave post-moderna, con grandi vetrate che si incastrano tra mattoni e travi di acciaio, il Teatro Filodrammatici farà vivere così l’idea di spettacolo nella sua completezza, con scuole di teatro, laboratori, serate che si completeranno con “after-show” di musica e festa. 

ILARIO LOMBARDO partecipa al primo Master biennale in Giornalismo dell'Università degli studi di Milano