Home
 

Istanbul, un thriller annuncia l'attentato al papa

di Alice Corti

lunedì 27 novembre 2006

 

 

L’auto del Papa costretta a fermarsi a un incrocio, una bomba nascosta nel semaforo che esplode e per Benedetto XVI e il suo viaggio in Turchia è la fine.

 

E’ l’inquietante contenuto di “Papa’ya suikast” (letteralmente, “Attentato al Papa”), un thriller di Yücel Kaya diventato un bestseller nelle librerie turche. E che preoccupa non pochi perché, anche se si tratta di finzione, c’è il timore che qualcuno voglia emulare, proprio in questi giorni, la trama. Soprattutto quando Joseph Ratzinger arriverà a Istanbul. Una visita non priva di tensione, che avviene dopo il discorso pronunciato all’università di Ratisbona lo scorso settembre, dal contenuto duramente contestato dagli esponenti islamici.

 

Il sottotitolo e le immagini della copertina di “Papa’ya suikast” non lasciano spazio all’immaginazione: “Who will kill Benedict XVI in Istanbul?”, è la frase scritta in inglese – anche se si tratta dell’edizione turca – a fianco della figura di Papa Ratzinger, minacciato da un uomo armato.

 

L’autore Yücel Kaya, 45 anni, musulmano, già scrittore di libri gialli, respinge le critiche ricevute. Sostiene che con il libro, un intrigo tra P2, Opus Dei e Servizi segreti turchi scritto prima che la visita del Pontefice diventasse ufficiale, vuole proteggere i suoi connazionali, perché ha paura che «altri soggetti possano attentare alla vita del Papa, facendo poi ricadere la colpa sulla Turchia».

 

Nel romanzo, Kaya descrive un complotto ordito dagli americani - che vogliono far ricadere la responsabilità sull’Iran, per poi invaderlo – e nel quale sono implicati un giornalista italiano di nome Oriano Ciroella e un cardinale dell’Opus Dei, che vorrebbe succedere a Papa Ratzinger.

 

foto: da Internet

.

 

 

ALICE CORTI partecipa al primo Master biennale in Giornalismo dell'Università degli Studi di Milano