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Voglia di matrimonio. Sorpresa: è tutta maschile

di Alessandra Gavazzi e Chiara Oltolini

giovedì 16 novembre 2006

Solo pochi giorni fa è uscito "Finché vita non ci separi", il rapporto Eures (Istituto di Ricerche Economiche e Sociali). In Italia ci si sposa sempre meno e aumentano separazioni e divorzi.

Ma oggi i dati di un sondaggio commissionato da Rai Radio2 ci dicono che il desiderio di vita coniugale è ancora molto alto. Soprattutto tra gli uomini.

Novantacinque su cento si dichiarano pronti al grande passo. Tutta quest’ansia da fede al dito ha una sola condizione: niente nozze prima dei 35 anni. Smentendo così l’opinione comune: se prima erano le donne ad inseguire il sogno dell’abito bianco e dei confetti, ora nemmeno il 78% sembra pronta ai fiori d’arancio. Anzi. Quasi 9 ragazze su 10 rivendicano la propria indipendenza, ben felici della loro vita da single.

Anche perché la formula "nella buona e nella cattiva sorte" funziona sempre meno. Il picco delle separazioni si registra fra il terzo e il quinto anno: come dire, alla classica crisi del settimo non ci si fa nemmeno in tempo ad arrivare. E non ci si lascia più per colpa e tradimenti, ma perché non ci si sopporta. Infatti l’addio è nella stragrande maggioranza dei casi consensuale.

Sarà colpa della confusione dei ruoli? Oppure i signori sono ancora attratti da una compagna "tutta casa e famiglia"? Sì. Perché, ancora secondo la ricerca di Radio2, la moglie ideale deve essere dolce, comprensiva e, qualità fondamentale, deve saper ascoltare.

E’ un’inversione di tendenza? «L’uomo da sempre si vuole accasare», risponde Marco Rossi, sessuologo e psichiatra. «La stabilità è un’esigenza, e questa non è una novità. Del resto, i maschi chiedono il divorzio con più difficoltà. Le ragazze, invece, finalmente stanno bene anche da sole. E temono di perdere se stesse nella dimensione coppia».

ALESSANDRA GAVAZZI e CHIARA OLTOLINI partecipano al primo Master biennale in Giornalismo dell'Università degli Studi di Milano