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Sci, oro nel superG.  Staudacher entra nella storia

di Carlo Gravina

mercoledì 7 febbraio 2007

ARE (Svezia). Cattivo tempo e tormente di neve hanno fatto slittare l’inizio dei campionati del mondo di sci. Il 6 febbraio, alle 9, arriva il via libera: finalmente si parte. C’è il sole e la pista è dura, come piace ai velocisti. Staudacher non sa ancora che questo giorno resterà impresso per sempre nella sua memoria. Ha il pettorale numero dodici. Superati i problemi al ginocchio: gonfio anche il giorno prima dello start. I big scenderanno quasi tutti dopo di lui.

 

Durante la gara le prime sensazioni sono buone: all’arrivo il tempo è ottimo:1’14’’30. Con il passare dei minuti il sogno di Patrick, mai un successo in Coppa del Mondo, diventa realtà.. Scendono Kernen e Strobl, sono dietro. Miller è lontano e Maier è in ritardo già dai primi intermedi.

 

Staudacher ha vinto i suoi problemi fisici ed ha conquistato l’oro in superG ai Campionati del Mondo. E’ la prima medaglia d’oro in questa competizione per un italiano. L’ultima vittoria in una disciplina veloce risale a più di mezzo secolo fa: allora vinse Zeno Colò.

 

Staudacher regala all’Italia il primo successo dei mondiali ed entra a pieno titolo nella storia. “Non ci credo ancora, solo fra qualche giorno capirò cosa ho fatto”.

 

Passione per la musica rock e tanti allenamenti. Questa è la vita di Patrick, carabiniere di 26 anni originario della Val di Fleres. Tanta sfortuna nella carriera del nuovo campione. Problemi di vista che lo hanno costretto al trapianto della cornea. “A gennaio in Val d’Isere si erano rotti i punti di sutura: ho sentito come un capello nell’occhio. A Bologna hanno risolto il problema ed ora ho trovato anche la lente che ha portato la mia vista a 9/10”.

 

Le dediche in queste circostanze sono un cliché ma Staudacher, nel giorno più importante della sua vita agonistica, ha dimostrato di essere uno sportivo con la S maiuscola. Da carabiniere ha voluto dedicare la sua vittoria all’ispettore di Polizia Filippo Raciti, ucciso a Catania il 2 febbraio. “Da lassù vedrà che c’è anche uno sport pulito, senza violenza. Sono sicuro che sorriderà”.

 

Foto da: www.rai.sport.it

CARLO GRAVINA partecipa al primo Master biennale in Giornalismo dell'Università degli Studi di Milano