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Mai baciare una donna che fuma. O forse no.

di Maria Mezzetti

venerdì 17 novembre 2006

"Se la mia donna fumasse? Non potrei mai starci”. Così risponde la maggior parte degli uomini europei alla domanda “potresti mai baciare o stare con una donna che fuma?”. Unica eccezione, gli uomini italiani, più tolleranti e aperti a una partner fumatrice, di cui accettano anche le debolezze.

Spagnoli in testa, seguiti da svedesi, inglesi e francesi trovano difficile condividere la propria vita con una donna che ha il debole del tabacco. Il 35% degli spagnoli trova ripugnante baciare una donna che sa di fumo. Per i loro colleghi nordeuropei, è più un problema di rispetto e responsabilità nei confronti dell’altra persona: come può il partner prendersi cura dell’altro, se a mala pena cura se stesso? Vuol dire che non è la persona giusta. Evidentemente la passeggiata mano nella mano, con le sue dita indice e medio che sanno di filtro, perde di romanticismo. Una cena a lume di candela che si conclude con lei che estrae dalla borsetta, regalo dell’ultimo compleanno, un pacchetto di Malboro light, da cui tira fuori, con elegante frenesia, una “sizza”, è rovinata. Meglio un rossetto rosso di Chanel in quella pochette, dicono gli uomini, magari in smoking.

Ma da quando gli uomini sono diventati così intransigenti? Stando ai dati forniti dall’Organizzazione mondiale della sanità, nel mondo si fumano oltre 15 mila miliardi di sigarette, e la percentuale di mortalità è del 9% circa. In particolare, il numero di fumatrici è aumentata negli ultimi anni. In Italia, ad esempio, la percentuale delle donne che fuma rispetto al totale è cresciuta, raggiungendo il picco del 26% nel 1990, scendendo al 22% nel 2004.

Ma l’uomo italiano ama la sua donna anche se, mischiato al profumo di lei che lui naturalmente adora, si sente l’odore di tabacco. Volgare? Forse. Ma per il 25% degli uomini italiani, amare è apprezzare pregi e difetti, compreso il fumo. E’ forse anche l’immagine delle femme fatale, di quelle che assumono ulteriore fascino se avvolte da una nuvola fumosa mista a Guerlain.

E’ questione, insomma, di rispetto per le abitudini dell’altro, dal tubetto di dentifricio mai richiuso, al fumo della sigaretta.

 

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MARIA MEZZETTI partecipa al primo Master biennale in Giornalismo dell'Università degli Studi di Milano