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Con la scopa o senza, la Befana ora viaggia in Rete

di Flavia Mosca Goretta

lunedì 11 dicembre 2006

ROMA – Giocattoli, statuine per il presepe, croccante e zucchero filato. Ma è la Befana la protagonista assoluta del mercato natalizio di Piazza Navona a Roma. Nelle 99 bancarelle che anche quest’anno animeranno la piazza fino al 6 gennaio se ne trovano di tutte le forme, dimensioni e fattezze. Da quelle più semplici di panno, a quelle più tecnologiche, che ridono e illuminano gli occhi al battere delle mani. Tutte, naturalmente, a cavallo dell’inseparabile scopa. Che, adorna di ferri di cavallo, “cornetti”, coccinelle ed altri simboli scaramantici verrà poi conservata nelle case per “scacciare via i guai”.

 

“La Befana vien di notte, con le scarpe tutte rotte, col vestito alla romana. Viva, viva la Befana!”. Così cantano i bambini la sera del 5 gennaio mentre appendono la “calza”. Con la speranza che la dolce vecchina porti loro tante caramelle e niente carbone, la punizione per quelli che si sono comportati male durante l’anno.

 

Le origini della festa della Befana (il termine deriva dalla parola “epifania”, cioè manifestazione) vanno ricercate molto probabilmente in antichi riti folcloristici di epoca precristiana, in seguito recepiti  ed adattati dal cristianesimo. Secondo la leggenda, infatti, i Re Magi, non riuscendo a trovare la strada per Betlemme, chiesero indicazioni ad una anziana donna. La invitarono poi a seguirli alla Capanna, ma lei rifiutò. Solo più tardi, pentita, preparò un cesto di dolci e uscì di casa. Ma non trovando i Magi, regalò i dolciumi ai bimbi che incontrava lungo la strada, nella speranza che uno di loro fosse Gesù. Ricerca che si dice ripeta ogni anno, la notte dell’Epifania.

 

Sebbene continui a viaggiare a cavallo della scopa, vestita con un gonnelline pieno di toppe colorate, un grembiule variopinto e uno scialle o un cappellaccio nero in testa, la Befana è oggi al passo con le moderne tecnologie. Su internet sono infatti numerosi i siti a lei dedicati, a cui i bambini inviano le loro letterine. Per chiedere in dono giochi, cioccolatini, biscotti per il cane o, come Giulia, “il cappello del cuoco”. Oppure il numero di telefono e l’indirizzo della dolce vecchina. E il carbone? Beh, se è proprio meritati, che almeno sia un pezzettino piccolo piccolo.

 
Altri link utili:
http://www.filastrocche.it/auguridinatale/befana/befana.asp (filastrocche sulla befana)
http://www.mangiarebene.com/Accademia/occasioni/befana.html (ricette per il giorno della befana)
http://www.carabefana.it/
http://www.specchiomagico.net/befana.htm (riti e tradizioni popolari legati all'epifania e alla befana)
http://www.frasionline.it/frasi-auguri-befana.htm

 

 

FLAVIA MOSCA GORETTA partecipa al primo Master biennale in Giornalismo dell'Università degli Studi di Milano