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Greta Garbo? Agli uomini non piace più

di Chiara Brusini

giovedì 14 dicembre 2006

«Resterai zitella». Non bastava la proposta di un gruppo di direttori del personale, che appena ieri minacciavano i fumatori di un "alleggerimento" della busta paga per tener conto del tempo perso in pause-sigaretta. Ora un sondaggio di Parship.it, portale specializzato nella ricerca dell’anima gemella attraverso "ricerche scientifiche sulle relazioni interpersonali", rivela che gli uomini europei preferiscono le donne che non fumano. Particolarmente schizzinosi gli spagnoli: ben il 35% ritiene che baciare una fumatrice sia un’«esperienza disgustosa». E’ «una questione di responsabilità e di rispetto nei confronti dell’altro», dichiara il 28% degli svedesi, il 24% degli inglesi e il 22% dei francesi.

Insomma, un partner e il vizio del tabacco non possono convivere. Greta Garbo non piace più, è tramontato il cliché della donna affascinante e sicura di sé che non si fa problemi a chiedere "da accendere". Le donne, in realtà, sono molto più tolleranti: il 32% delle belghe coinvolte nell’indagine, per esempio, è disposto a chiudere un occhio se il fidanzato fuma solo qualche sigaretta, magari relegato sul balcone di casa. Ancor meglio se accetta di convertirsi alla più "profumata" pipa.

L’esasperazione dei signori uomini sarebbe invece giustificata dal forte aumento delle fumatrici tra le donne: nei Paesi industrializzati il 24% del totale della popolazione femminile ha il vizio del fumo. In Italia però il dato è in calo: in base a rilevazioni Istat, la percentuale ha raggiunto un picco del 26% nel 1990 per poi scendere al 22% nel 2004 e attestarsi, nel 2006, intorno al 17% (contro il 28,8% dei maschi). Sarà un caso, allora, se un quarto degli uomini italiani ritiene che amare voglia dire «accettare anche le debolezze dell’altro, compreso il fumo»?

 

 

CHIARA BRUSINI partecipa al primo Master biennale in Giornalismo dell'Università degli Studi di Milano